dunque.
dico solo che sto na favola, che mi è passato tutto quanto.
e che penso che ciò che ho vissuto nelle ultime due settimane sia stata la prima fase del diventare consapevolmente adulti, maturare i propri pensieri, capire quali sono le cose che ci importano.
voglio esprimere ora la mia teoria sulle relazioni d'amore e non d'amore.
penso che l'essere insieme, cioè l'essere una coppia ufficialmente, rovini tutto quanto.
si passa tempo insieme. sempre. anche quando non si ha voglia, anche quando le cose che in quel momento si condividono sono pari a zero perchè ognuno fa ciò che vuole. uno gioca al pc, l'altra lavora a maglia. che senso ha? nessuno.
si cade in una quotidianità e noia mortale.
non si passa tempo insieme perchè se ne si ha voglia, ma perchè ci si sente obbligati.
soffocati dallo stare continuamente insieme.
sapere continuamente cosa sta facendo l'altro, controllarlo, osservarlo, per potergli magari in futuro, in un momento di crisi, rinfacciare "sì ma tu non mi hai guardata per ben 33 minuti di fila!!!".
credo sia necessario non aspettarsi mai nulla dall'altro, per non rimanere delusi dalle proprie aspettative. sottolineo il "proprie", perchè qui subentra una questione fondamentale. quando si sta insieme, cioè si è una coppia, ci si dimentica che si è due persone staccate, che hanno interessi e abitudini diverse. si pensa al plurale, come se tutto ciò che si vuole per sè stessi lo voglia anche l'altro nello stesso momento.
mettiamo che io abbia voglia di uscire, l'altro non vuole. okay. che problema c'è. chiedo all'altro cosa vuole fare. non lo sa. okay. che problema c'è. esco da sola. mi faccio il mio giro e torno, magari gli è venuto in mente un'idea strepitosa che voglio fare insieme a lui.
l'aspettativa che si ha nel momento in cui si diventa una coppia è solitamente quella che tutto ciò che tu voglia fare, lo voglia fare anche l'altro. ma ci si sbaglia clamorosamente.
meglio non avere aspettative e accettare il fatto che anche se ci si piace, non è che ci si fonda in un essere unico, magari per osmosi.
e se io non ho voglia di sentirti, te lo dico. e spero che tu farai la stessa cosa.
perchè non c'è cosa più bella che poi avere voglia di vedersi, di condividere e parlare di ciò che si ha vissuto nel momento in cui l'altro non c'era.
io non voglio una relazione.
io voglio una condivisione.
non perenne.
solo quando entrambi lo vogliamo.